Il
software scelto per la compatibilità
Il prodotto software utilizzato per la prova è NetWorker di
Legato. Il server sul quale ospitare il programma può indifferentemente
essere sia un'Unix, Solaris 7 nel nostro caso, ma anche una macchina
con Windows.
Anche il supporto per i client è vasto e riesce a coprire le
più svariate esigenze prevedendo anche un modulo per il backup
dei computer portatili.
Dai test effettuati il software risulta facile da usare grazie a un
interfaccia grafica che permette di controllare ogni fase del backup,
dalla definizione dei client, gruppi e pool di backup, fino alle politiche
di scheduling. È possibile dare agli utenti la possibilità
di salvare e recuperare anche singoli file senza richiedere l'intervento
dell'amministratore di sistema. L'interazione con l'hardware è
buona grazie al fatto che tutti i prodotti dai noi esaminati supportano,
come già detto, il protocollo NDMP.
Configurazione e struttura del test
Il server di backup con installato NetWorker è una
macchina Ultra 10 di Sun, connessa con cavo SCSI alla libreria Storagetek
L40 e via Ethernet al filer F840, a sua volta collegato via SCSI
alla libreria. Adottando questa tipologia il flusso di dati di backup
non compromette le prestazioni della rete aziendale. Con questa
configurazione, grazie al file system WAFL, è consentito
un "backup su 2 livelli" dei dati presenti sui dischi
del NAS: un primo livello sugli stessi dischi tramite la tecnologia
degli snapshot e un secondo sui nastri dell'L40 tramite NetWorker.
WAFL può essere descritto come un'evoluzione del file system
standard di Unix UFS, il quale mantiene la logica dei dati tramite
l'utilizzo degli i-node, un insieme di puntatori ai data block presenti
sul volume logico. Se si cancella un file si ha questo effetto:
i blocchi inerenti al file in oggetto vengono inseriti in una free
list che contiene la lista dei blocchi disponibili a essere riallocati
per un nuovo file. Sopra questo è stata implementata la tecnologia
degli snapshot che consiste nell'ottenimento di "un'istantanea"
dello stato del file system che viene salvata sul volume; quando
un file appartenente a uno snapshot viene modificato, i blocchi
dati che contengono le modifiche vengono duplicati. In questo modo
si può avere un backup incrementale sul volume consumando
uno spazio uguale alle modifiche apportate. Il filer di solito alloca
il 20% dello spazio del volume per i blocchi dagli snapshot, che
arrivano fino a 31 per ogni volume, ma tale parametro è modificabile.
Gli snapshot risultano essere delle copie di sola lettura ed è
possibile permetterne l'accesso agli utenti affinché recuperino
i dati tramite una semplice operazione di copia. Questi stessi dati
possono entrare nel campo di appartenenza di un client di backup
di NetWorker e salvati sui nastri.
L'utilizzo congiunto di queste tecnologie elimina i tempi morti
delle procedure di backup. Per avere un backup consistente, normalmente,
il file system durante la sua esecuzione non dovrebbe essere modificato
con tempi di downtime lunghi, mentre la presa di uno snapshot è
nell'ordine di secondi. Anche il restore, adotta la stessa soluzione,
riducendo quindi i tempi di lavoro. Si può, quindi, pensare
a una politica di bac-kup ravvicinati nel tempo, per esempio, prendere
uno snapshot all'ora, utilizzando l'interfaccia da linea di comando
il controllo è molto più fino, mentre ogni notte si
effettua il backup normale sui nastri per tutelarsi da eventuali
problemi dei dischi. Durante i test il sistema si è rivelato
robusto, ben integrato e facile da amministrare, grazie anche ai
tool grafici messi a disposizione da Network Appliance per il controllo
del filer. Allo stesso modo l'interfaccia di NetWorker di Legato
si è rivelata coerente e di facile apprendimento e utilizzo.
La soluzione low end
L'Office Connect Network Storage Server 40 di 3Com è una
soluzione da 40 GB per il piccolo ufficio. Si tratta di un NAS,
un disco fisso da collegare in rete, a cui i client abilitati possono
accedere. Lo chassis permette di impilarlo sopra un altro dispositivo
della famiglia Office Connect tramite l'apposita staffa di cui è
dotato.
La procedura di installazione è piuttosto rapida, non richiede
più di 15 minuti in tutto, anche se effettuata da personale
non dotato di particolari conoscenze tecniche; grazie anche all'ausilio
della documentazione allegata, in cui vengono spiegati in dettaglio
tutti i passi per una corretta installazione del prodotto. Si tratta
di collegare l'apparato all'alimentazione e alla rete ed eseguire,
partendo da un floppy, il programma che si occuperà di effettuare
la rilevazione e poi procedere alla configurazione del dispositivo
affinché utilizzi un indirizzo di rete fisso oppure ne acquisisca
uno tramite DHCP. Sarà comunque possibile configurare il
prodotto in modo che possa svolgere la funzione di server DHCP.
Alla fine della procedura di configurazione, attraverso un broswer
è possibile connettersi all'interfaccia d'amministrazione,
che permette di aggiungere nuovi utenti e gruppi, creare le condivisioni
e deciderne le politiche di accesso. Le v a r i e condivisioni sono
disponibili come se fossero su una macchina Windows e l'utente può
accedere a queste in modo trasparente.
La documentazione allegata è composta da 2 Cd-Rom. Il primo
contiene tutta la documentazione relativa al prodotto e il software
di Backup DataKeeper di Powerquest in versione OEM per Windows 9x,
in modo da effettuare backup in rete. Il secondo contiene l'assistente
di rete di 3Com, un programma per risolvere eventuali problemi che
contiene un'ottima introduzione alle tematiche di networking e tutta
la manualistica relativa ai prodotti della linea Office Connect.
Il dispositivo risulta adeguato a chi non necessita di soluzioni
storage avanzate dal punto tecnico e gestionale, ma ha bisogno di
un prodotto facile da installare e configurare, e caratterizzato
da un ingombro contenuto. Tipicamente l'utenza professionale e il
piccolo ufficio, che in questo dispositivo possono trovare una soluzione
sia ai problemi di spazio su disco sia a quelli di condivisione
dei dati, oltre, a poter centralizzare l'archivio informativo senza
la necessità di aumentare il livello di complessità
della rete con sistemi operativi in versione server.
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