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| Sistemi
storage per grandi e piccoli |
| Settembre
2001 |
| I
tecnici di It Labs hanno provato una soluzione completa di backup
e un apparato NAS, valutandone le caratteristiche funzionali. |
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It
Labs, dopo aver affrontato NAS (Network Attached Storage) e DLT (Digital
Library Tape), ha analizzato un intero sistema di archiviazione e
di backup composto da un device di storage più una libreria
di backup e un software per la gestione della robotica. L'insieme
di questi tre "mondi" ci ha portato a costruire una vera
e propria architettura di storage allo scopo di verificare le difficoltà
nella messa in opera di una piattaforma completa a uso delle aziende
medio/grandi, oppure di aziende che abbiano necessità di archiviare
grossi volumi di dati.
Le aziende coinvolte sono fra le principali dei rispettivi settori;
grazie all'aiuto e alla consulenza dei loro tecnici siamo stati in
grado di mettere in piedi e di testare questa soluzione di storage.
Bisogna precisare che la piattaforma in oggetto è consigliabile
al mondo ISP e ASP, vista la necessità di aziende di questo
tipo di gestire grandi quantità di informazioni con sostanziali
incrementi. È in questo caso che le potenzialità della
tecnologia utilizzata dai rispettivi produttori raggiungono il massimo,
in particolare grazie alla struttura di backup incrementale dei dati
sui valori modificati, piuttosto che sull'intera base dati. In questo
modo, replicando le modifiche su singoli snapshot è possibile
raggiungere considerevoli risparmi di tempo e pianificare le operazioni
di archiviazione su tempi anche brevi. I vantaggi che l'adozione della
soluzione proposta porta sono destinati a tutte le aziende che hanno
grossi archivi con dati sensibili da conservare nel tempo con garanzie
di high availability e fault tolerance. Due elementi che si sono rapidamente
imposti all'attenzione per l'importanza che vanno a rivestire all'interno
delle politiche di azienda.
Per le piccole realtà basta un disco
Non abbiamo voluto però trascurare il mondo della piccola impresa,
con volumi di dati decisamente inferiori agli scenari ipotizzati e
la cui principale necessità sia la possibilità di gestire
un apparecchio di storage dalla capacità ridotta. Si tratta
dell'altra faccia della medaglia, una struttura sicuramente meno complessa
e dalle potenzialità palesemente inferiori, ma con costi proporzionali.
Questi ultimi, per esempio, non sono trascurabili quando si tratta
di "costruire" da zero un server per mettere a disposizione
degli utenti un disco condivisio.
Il prodotto di 3Com è un NAS destinato a piccole reti, con
un disco da 40 Gbyte per l'archiviazione, ma dispone comunque di un
insieme di funzionalità
interessanti che ne consigliano l'adozione.
La soluzione di backup e storage presa in esame è costituita
da tre prodotti: due hardware, Network Appliance e StorageTek, e uno
software, Legato. La cooperazione fra i vari componenti è permessa
dal protocollo NDMP (Network Data Managament Protocol), uno standard
aperto per il backup dei dati in rete inclusi quelli dei file server
dedicati o dei filer.
La parte hardware
La libreria di nastri L40 di StorageTek ha una larghezza di 19'' per
l'inserimento in un rack standard e può contenere 40 nastri
di vari tipi. Sono, inoltre, presenti 4 slot dedicati per i nastri
di pulizia. L40 ha in dotazione un lettore di codice a barre che permette
il riconoscimento di ogni tape; in questo modo la velocità
di ricostruzione della tabella che associa la posizione fisica del
nastro all'appartenenza a un dato pool di backup è velocizzata.
Sono inoltre presenti 3 porte Ethernet 10/100 BaseT, un'interfaccia
SCSI-3 Fast-Wide per il controllo della robotica ed è disponibile
uno slot per la ridondanza
dell'alimentazione.
Il NAS (Network Area Storage) di Network Appliance è costituito
dal filer F840, un file server dedicato dotato di un proprio sistema
operativo Ontap, di un file system proprietario WAFL.(Write Aniwhere
File System) Le modalità operative del NAS ne consentono l'utilizzo
per il differimento della scrittura dei dati presenti nella RAM mediante
l'adozione di un sistema di aggiornamento differenziale dei dati contenuti
sui dischi permettendo perciò un aumento considerevole delle
prestazioni di I/O.
Il filer è dotato di un bus PCI con 10 slot sui quale posso
venir alloggiati un massimo di 6 schede di rete, un massimo di 4 schede
per la connessione ai dischi in fibra, fino a 2 schede SCSI per la
connessione a una libreria di nastri, una porta seriale e una porta
Ethernet 10/100 BaseT.
La macchina utilizzata aveva una scheda Quad Ethernet 10/100, una
SCSI-3 Fast-Wide utilizzata in connessione alla libreria L40 e una
scheda in fibra per collegarsi ai due shelve di dischi, ciascuno con
due alimentatori e 7 dischi con interfaccia in fibra da 18 GB. Ogni
singolo file system può avere una dimensione di 1,5 TB. I dati
sono disponibili ai vari client con 2 protocolli diversi: NFS per
client Unix e SMB/CIFS per client Windows, il WAFL permette la gestione
dei permessi sia in Unix sia in Windows facendo in modo che client
diversi vedano un set di permessi che è dato dall'intersezione
dei due insiemi.
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