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Intel Landesk Management è una suite che semplifica
le attività più comuni nel mantenimento di una
rete di computer. Tra queste, vi sono la distribuzione delle
applicazioni, la presa di controllo remota di pc per risolverne
i problemi, l’esecuzione di inventari dell’hardware e del software,
la gestione delle licenze. Il tutto è gestito attraverso
una comoda interfaccia Web che ne consente l’utilizzo da qualsiasi
postazione di lavoro.
Questo test, che ha riguardato la versione 6,5, ha mostrato
che il prodotto mantiene le proprie promesse, semplificando
effettivamente la vita ai responsabili It, concentrando tutte
le funzioni in un’unica console. Inoltre, con le sue funzioni
di inventario hardware/software e controllo delle prestazioni,
Landesk Management Suite risulta essere anche uno strumento
ideale per un controllo preciso dei costi.
Landesk Management si appoggia su una struttura di rete intranet;
questa caratteristica permette ai responsabili It di utilizzare
le funzionalità da qualsiasi postazione dotata di browser
Web riducendo i tempi di risposta, anche in ambienti molto eterogenei
per sistemi operativi e applicazioni installate.
La perfetta integrazione con i sistemi di directory permette
di controllare, con gli stessi strumenti, oltre all’hardware
e al software dei pc anche gli utenti e i gruppi. Dalla stessa
console di amministrazione è dunque possibile prendere
il controllo remoto di un client, installare un’applicazione
o creare un utente e cambiarne le proprietà. Questa integrazione
permette, inoltre, di ottimizzare le procedure: per esempio
si possono decidere quali utenti o quali gruppi debbano ricevere
un aggiornamento software o subire la disinstallazione di un’applicazione
non più usata.
Uno dei punti critici dell’amministrazione di una rete aziendale
è la gestione degli utenti dotati di computer portatili.
Intel Landesk Management integra tool e client intelligenti
pensati appositamente per questi lavoratori. Quando si è
programmata la distribuzione di un’applicazione all’interno
della rete, in caso di utente dotato di portatile il client
controlla di essere collegato alla Lan e di avere una larghezza
di banda sufficiente per poter effettuare l’aggiornamento richiesto;
si evita così che queste operazioni possano iniziare
durante collegamenti dialup che poi costringono gli utenti a
lunghe connessioni telefoniche indesiderate. Gli agenti intelligenti
provvedono poi, con la funzione denominata Task Com pletion,
a controllare che tutti gli utenti non collegati alla Lan durante
una distribuzione ricevano comunque gli aggiornamenti al successivo
collegamento. Con questi sistemi di controllo si possono anche
ottimizzare i tempi e le modalità di scambio dei dati
che compongono l’inventario hardware e software impostato dagli
amministratori.
Le installazioni di software possono essere programmate con
la massima libertà, contando sul fatto di poter utilizzare
strumenti completamente trasparenti all’utente finale. Per esempio,
si può programmare l’installazione di un pacchetto durante
le ore notturne, accendendo un pc remotamente tramite le funzioni
di WakeupLan.
Una delle applicazioni tipiche per cui una suite di questo tipo
mostra tutti i suoi vantaggi è quella della migrazione
dei sistemi operativi, operazione impegnativa dal punto di vista
della pianificazione, del controllo, del testing e della preservazione
delle impostazioni e dei dati degli utenti. Landesk Management
Suite permette, una volta stabilita la strategia, di automatizzare
l’intero processo per poterlo eseguire in remoto su migliaia
di client in contemporanea, riducendo notevolmente i tempi di
migrazione.
In particolare, Intel ha effettuato un grande lavoro di integrazione
con i tecnici di Powerquest, che ha permesso a Landesk di integrarsi
perfettamente con Powerdeploy Suite, una suite dedicata alla
creazione di immagini e distribuzioni software in multicasting
attraverso la rete. Sempre a proposito di collaborazioni, va
menzionata anche quella con Norton, per l’integrazione con il
pacchetto Antivirus Corporate, che sfrutta la potenzialità
di distribuzione e aggiornamento automatico di Landesk per l’installazione
degli aggiornamenti dei pattern file.
Una utilty particolarmente interessante è quella che
permette la riparazione automatica delle applicazioni danneggiate.
Questa funzione, chiamata Application Healing, permette di guidare
l’utente, in maniera automatica e trasparente, durante il processo
di riparazione di un software malfunzionante. L’agente ripristina
i file o le voci di registro danneggiati o mancanti, permettendo
così nella maggior parte dei casi di evitare la reinstallazione
dell’intero pacchetto.
L’ultimo tool analizzato riguarda il controllo remoto dei client.
Attraverso questa funzione un addetto alla manutenzione che
riceve una chiamata d’assistenza è in grado, utilizzando
un browser Web, di prendere il controllo del desktop dell’utente,
risolvendo il problema senza intervenire direttamente sulla
macchina. La varietà dei client messi a disposizione
da Landesk Management Suite permette di intervenire praticamente
su tutti i generi di pc, anche in caso di reti eterogenee comprendenti
macchine Macintosh, Linux o Os/2.
SILVANO BALDO
I requisiti hardware e software del pacchetto
La parte principale del programma può essere installata
su una macchina che esegua Windows 2000 o Windows Nt. Come richieste
di sistema, Intel consiglia macchine abbastanza potenti (almeno
un Pentium III), anche se è altamente consigliato un
Pentium 4, 256 Mb di Ram e almeno 500 Mb di spazio libero su
disco. Per quanto riguarda l’interfacciamento con il database
dove saranno registrati i parametri e le informazioni, Intel
consiglia di utilizzare Microsoft Access 97 Client 3.51 per
installazioni fino a 250 nodi; per reti più complesse,
sarà invece necessario appoggiarsi a un database server.
In questo caso, vengono supportati sia i database Microsoft
(Sql Server in versione 7 Sp3 oppure 2000 Sp1) sia i prodotti
Oracle (dalla versione 8i 8.1.7 in avanti).
Per quanto riguarda i Web server, attualmente sono supportati
solo quelli di casa Microsoft (Iis 4.0 e Iis 5.0). Per le macchine
che dovranno ricoprire il ruolo di “centro servizi” (come vengono
chiamate da Intel) ci si può appoggiare a server Netware
(versione 4.2 o 5.1) oppure a server Microsoft Nt 4.0 oppure
2000. Le macchine destinate a eseguire la console di gestione,
invece, non sono particolarmente esigenti dal punto di vista
delle richieste hardware e può bastare la dotazione tipica
di un moderno desktop per uso di ufficio. I requisiti hardware
e software del pacchetto I tool Web based della suite di Intel
consentono di operare da qualsiasi postazione.
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