A
distanza di un anno ItLabs ritorna sull’argomento dei gestionali
da ufficio. Ci eravamo occupati, allora, di verificare l’offerta
per la piccola e media impresa, analizzando la transizione che,
negli anni recenti, ha portato i software preposti alla gestione
contabile e amministrativa (ma non solo) dalle interfacce testuali
di origine mainframe alle moderne architetture a 32bit del mondo
Windows.
Con questa prima trasformazione, i software hanno acquisito caratteristiche
tipiche del mondo “a finestre”. Oltre ai miglioramenti in termini
di facilità di utilizzo, ciò ha consentito, in particolare,
di introdurre il multitasking, che permette di lavorare in contemporanea
su più moduli velocizzando i processi produttivi. L’inserimento
di un nuovo cliente, solo per fare un esempio, può essere
effettuato in tempo reale, senza dover fare i conti con record
mancanti ed essere costretti, come un tempo, a “navigare” a ritroso
fra le maschere per procedere all’aggiornamento della base dati.
L’evoluzione in chiave office
Le innovazioni tecnologiche non si sono fermate a questo e,
una volta consolidata la struttura dell’ambiente di lavoro,
le attenzioni si sono spostate in altre direzioni. Molti produttori
di software gestionali hanno stretto partnership certificate
con Microsoft, al fine di consentire l’integrazione fra i propri
prodotti e i principali strumenti messi a disposizionedalla
casa di Redmond. Assistiamo quindi alla costruzione di uno scenario
operativo in cui la gestione dei documenti aziendali risulta
notevolmente migliorata, a livello di transazioni da e verso
i gestionali.
Ma non è solo l’office automation uno dei punti di forza
dei gestionali di nuova generazione. Avevamo già sottolineato
un orientamento che lasciava intuire le possibilità di
sviluppo che Internet avrebbe apportato e, puntualmente, gran
parte dei prodotti in prova ha rivelato un notevole aggiornamento
sotto questo aspetto, in particolare con il supporto integrato
di applicazioni di ecommerce, business-to-business e business-to-consumer,
aperte verso l’esterno.
I lati critici dell’ecommerce
L’avvento del commercio elettronico ha portato con sé
nuove problematiche da gestire. In particolare, evidenziamo
due aspetti, che ci sembrano particolarmente significativi.
Il primo riguarda la gestione delle informazioni interne relative
ai prodotti in vendita, dati significativi per la produzione
di cataloghi e listini prezzi. Nella maggior parte dei casi,
queste informazioni sono presenti in formato elettronico (database
in intranet, documenti Word/Excel) oppure in formato cartaceo.
Il problema nasce con la necessità di dover pubblicare
i dati già esistenti, molto spesso arrivando a creare
molteplici copie degli stessi, dispersi fra stampe cartacee,
programmi digestione del magazzino e pagine Web (siano esse
Html, Xml o Asp). Il secondo problema interviene a un livello
successivo, ovvero nella gestione vendita e postvendita. In
uno shop elettronico svincolato dalle strutture di gestione
aziendale, si devono organizzare le informazioni relative agli
ordini, seguirne il percorso, completare le transazioni e, punto
centrale, effettuare le relative registrazioni contabili con
tanto di emissione di bolle e fatture. Questa fase non è
da sottovalutare, perché molto spesso il passaggio dei
dati nel programma di contabilità viene effettuato manualmente
(oppure tramite complicate procedure di esportazione/importazione
di tracciati), con il conseguente riaggiornamento del magazzino,
delle scorte e dei materiali.
Il gestionale di nuova concezione diventa, in questo scenario,
il punto centrale per la distribuzione, l’organizzazione e l’ottimizzazione
di queste informazioni. A partire dalla gestione del magazzino
un gestionale “moderno” consente, nella maggior parte dei casi,
di elaborare i dati, di corredarli di immagini, di esportare
in formato Word per la stampa e addirittura di pubblicare direttamente
su Internet il catalogo dei prodotti in vendita. Alcuni software
permettono la realizzazione di un sito di ecommerce in maniera
automatica, rivelandosi strumenti completi a ogni livello. In
questo caso, l’ordine effettuato via Web viene preso in carica
all’origine dal modulo del gestionale che si occupa di aggiornare
il magazzino, effettuare la contabilizzazione e produrre la
documentazione relativa. Il processo è trasparente a
ogni livello ed è consultabile tramite accesso protetto
da parte del cliente che, in questo modo, può tenere
sotto controllo in tempo reale lo status dell’ordine. Tali funzionalità
consentono un notevole miglioramento nella qualità del
servizio e una non trascurabile ottimizzazione dei processi
interni.
Un futuro “integrato”
Molto probabilmente è su questa strada che continueranno
a muoversi i produttori, integrando i nuovi media e nuovi strumenti
all’interno dei propri programmi, al fine di creare un ambiente
organizzativo il più possibile completo e con un range
di moduli e strumenti in grado di coprire tutte le necessità
dell’utenza.
A CURA DI MARCO MATERA
Tabella 1
La valutazione di prodotti complessi
Breve panoramica sulle peculiarità degli otto pacchetti
provati, tutti indicati per Pmi e professionisti.
L’analisi di prodotti complicati quali i software gestionali
è sempre un’operazione difficile, a causa della profondità
dei livelli che caratterizza programmi di questo tipo e del
numero notevole di opzioni. Uno dei vantaggi di un gestionale,
inoltre, è quello di potersi “adattare” alle necessità
dell’azienda, che può optare per installazioni ridotte
o “scalate”, oppure sfruttare contratti di personalizzazione.
Il test, pertanto, va considerato come una panoramica su un
mondo in costante evoluzione. Le valutazioni sono state effettuate
con il supporto di studi di commercialisti, che hanno fornito
le loro competenze nell’analisi delle questioni più tecniche.
È consigliabile, comunque, visitare i siti dei produttori,
dove si trovano informazioni dettagliate sui prodotti e, soprattutto,
i listini che, in virtù della vasta disponibilità
di moduli e pacchetti, non è stato possibile condensare
in tabella.
Per chi optasse per una veloce valutazione, ecco di seguito
qualche considerazione.
Zucchetti Ad Hoc Revolution è un prodotto solido e completo,
progettato con un occhio di riguardo sia per le imprese medio/grandi
che per i commercialisti. Si tratta, inoltre, di un software
in continua evoluzione, che offre un supporto clienti degno
di nota.
Business di Nts ha favorevolmente impressionato per l’interfaccia,
senza trascurare la possibilità di lavorare in multitasking
su più moduli contemporaneamente, al fine di ottimizzare
l’aggiornamento degli archivi.
Ibm offre con Sigla++ un prodotto certamente innovativo, grazie
all’integrazione di Esigla++ per il mondo Internet. Il software
è solido, ben realizzato e ottimizzato per database Db2
oltre che compatibile con ambienti As/400.
Open Manager di Dylog si caratterizza per l’interfaccia tipicamente
Windows, che sfrutta appieno i concetti di finestre e multitasking.
Semplicità e potenza sono due delle chiavi di lettura
del prodotto.
Esatto 2000 di Esa Software, un programma semplice ma completo,
si caratterizza, invece, per la scalabilità e l’apertura
al Web. Dotato di un’interfaccia “classica”, consente rapido
accesso alle funzionalità.
La recente proposta di EdiSoftware, Onda 2001, si pone l’obiettivo
di fornire uno strumento di lavoro il più possibile personalizzabile
dall’utente finale. I moduli di customizzazione spaziano in
tutti i settori del prodotto, consentendo di organizzarel’ambiente
in maniera ottimale per le singole esigenze.
Il gestionale a oggetti di Sybil, Galileo 2000, si presenta
completo di strumenti per l’integrazione con programmi di office
automation. Calato nel mondo Windows, essopermette l’interazione
dei moduli con i programmi più diffusi in ambito aziendale,
per l’automazione delle procedure di conversione e di comunicazione
delle informazioni. Osra Cosmo, infine, è un prodotto
completamente gestito tramite interfaccia Web, sulla quale si
innestano i singoli moduli applicativi. La navigazione nelle
procedure è immediata, anche se, a livello delle singole
appllicazioni, il prodotto è sembrato a volte un po’
“vecchio stile”.
M.M.
Tabella 2
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