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Red Hat Linux
L’ultima versione rilasciata da Red Hat, Linux 7.3 Pprofessional,
è una delle principali distribuzioni attualmente in commercio.
I prerequisiti per l’installazione di base sono processore Intel
Pentium o Amd, 650 Mb liberi sul disco fisso, e 32 Mb di Ram,
utilizzando la sola interfaccia testo. La prima parte dell’installazione
consiste nel rilevamento delle periferiche, nella scelta della
lingua e del tipo di installazione (server, workstation, personalizzata).
Quindi si definiscono la partizione in cui successivamente verrà
installato il sistema operativo e il livello di sicurezza, settando
i permessi per l’accesso ai vari servizi. Un ulteriore campo
consente di inserire un’altra porta oltre a quelle già
comunemente usate.
Questa installazione ha il suo punto forte nella semplicità:
noi non abbiamo incontrato alcun problema durante questo processo.
Alla fine di questa prima fase viene presentato un riepilogo
dei pacchetti software installati, si può sempre selezionare
qualche programma qualora vi fosse un’esigenza sorta all’ultimo
minuto. Il sistema, a questo punto, tenta di riconoscere il
tipo di scheda grafica: confermata la scheda (o modificati i
parametri di questa) parte l’installazione che a questo punto
procede in modo automatico attraverso passaggi successivi. Il
primo che viene effettuato riguarda la formattazione del disco
e la creazione del Filesystem; successivamente vengono trasferiti
i file sul disco fisso: il tutto può richiedere alcuni
minuti, questo tempo è legato al tipo di configurazione
della macchina.
Una volta avviato il processo d’installazione sullo schermo
oltre ai dati relativi a come procede viene presentato un breve
“documentario”, ricco di curiosità e aneddoti sulla storia
della società americana. Terminata l’installazione dei
pacchetti software è possibile creare un disco d’avvio
per eventuali emergenze.
Come interfaccia grafica viene installato da Red Hat di default
Gnome, ma volendo è possibile passare a Kde, Enlightment
o altri window manager più adeguati a esigenze stilistiche
o di utilizzo.
Il lavoro svolto dai programmatori di Red Hat è stato
fatto con l’evidente obiettivo di rendere questa distribuzione
stabile e compatibile anche con le esigenze degli amministratori
di sistema che non provengono dal mondo Unix.
Per facilitare il lavoro e nascondere un po’ di complessità
nel desktop c’è un’icona con scritto “Inizia da qui”:
semplice e intuitivo senza grossi giri o preamboli.
In realtà, questo collegamento fa riferimento a una directory
che contiene diversi strumenti dadestinare alla configurazione
del sistema.
Nel caso non sia possibile utilizzare una interfaccia grafica,
Red Hat mette a disposizione uno strumento testuale che permette
di gestire tutti gli aspetti di configurazione del sistema.
Red Hat con questa nuova versione della propria distribuzione
conferma il fatto di essere una delle prime aziende di comprovata
esperienza, che ha scelto di offrire al mondo dell’It business
un sistema potente, stabile e comunque semplice da gestire.
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