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Mandrake Linux
L’obiettivo di Mandrake è sempre stato quello rendere
Linux alla portata di tutti: tanto è vero che i punti
di forza dei suoi sistemi operativi sono sempre state la facilità
d’installazione e di gestione. Questi sono gli obiettivi che
Mandrake persegue anche con l’ultima sua distribuzione, Linux
Power Pack Edition 8.2, uscito in versione workstation con all’interno
componenti server.
I prerequisiti per poterlo installa re sono dati da processori
Pentium, Amd o compatibili con il “vecchio” codice Intel: è
sufficiente avere uno spazio libero di 150 Mb sul disco fisso.
La casa, comunque, consiglia 128 Mb di Ram qualora si volesse
utilizzare l’interfaccia grafica; in caso di un utilizzo prettamente
testuale, sarebbero sufficienti solo 32 Mb di Ram. La stella
gialla di Mandrake ci dà il benvenuto all’inizio dell’installazione:
in questa fase si possono avere informazioni sul sistema operativo
e sul processo di installazione oppure proseguire direttamente
con l’installazione.
Una volta accettata la licenza relativa all’utilizzo del software,
si può iniziare a definire le opzioni dell’installazione:
dapprima si sceglie la modalità, tra quella raccomandata
e quella da esperto. In ogni caso, abbiamo notato che per portare
a termine il processo sono necessarie alcune conoscenze, anche
se minime, sulla struttura dei calcolatori. Dopo aver definito
le periferiche da installare, si sceglie il livello di sicurezza
(questo pacchetto ne offre quattro); infine si procede alla
partizione del disco fisso, in modo automatico o manuale. Passati
questi preamboli, inerenti prettamente alla configurazione di
sistema, si sceglieranno i pacchetti da installare. Anche in
questo caso Mandrake Linux 8.2 denota una particolare attenzione
per quel che riguarda la chiarezza e la completezza delle informazioni
date all’utente.
Le diverse possibilità di configurazione dei pacchetti
sono veramente notevoli. Malgrado la distribuzione sia denominata
come “Workstation Edition”, in realtà questa può
tranquillamente diventare un ottimo server.
Come per tutte le installazioni, il tempo necessario per l’esecuzione
del processo sarà direttamente proporzionale al numero
dei pacchetti che si intende installare, ma soprattutto alla
configurazione hardware utilizzata.
Per l’amministrazione del sistema, Mandrake mette a disposzione
un valido tool, denominato Drake Conf, con questo sarà
possibile gestire una buona parte della configurazione, sia
come server che come client.
Durante l’installazione abbiamo riscontrato alcuni problemi,
comunque di poco conto, relativi al riconoscimento di alcuni
componenti hardware da parte del sistema: questi non erano imputabili
al sistema operativo, ma probabilmente alla macchina utilizzata,
poiché si trattava di un computer di ultima generazione.
In definitiva non sempre le cose vanno come dovrebbero andare
ma il consiglio è quello di verificare la compatibilità
del sistema in uso direttamente sul sito www.mandrake.com.
L’assistenza viene garantita per sessanta giorni da Mandrake
Soft.
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