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Occhio di riguardo al Web nella gestione dei dati
Luglio 2002
It Labs ha testato i tre più diffusi database di classe enterprise, tutti rivisti di recente nell’ottica di una maggiore apertura ai servizi Internet e a Xml. In prova anche la soluzione più “compatta” di FileMaker, che oggi si dimostra idonea a manipolare moli crescenti di dati.
Ibm Oracle
Microsoft    
Internet e il Web riempiono sempre di più l’orizzonte dei database. Infatti, l’evoluzione continua di questo settore sta modificando il modo di lavorare e di vedere la Rete. L’obiettivo di questi ultimi anni è l’always on, cioè la connessione a Internet in qualsiasi momento, ovunque ci si trovi. Alla base di questa trasformazione ci sono nuovi servizi e in calce a questi, ci sono informazioni e dati organizzati e gestiti con i database.
Praticamente nati con l’informatica, i database stanno evolvendo con essa. Inizialmente utilizzati solo per immagazzinare dati alfanumerici, oggi sono in grado di gestire tutti i tipi di file, compresi quelli multimediali. Sono, quindi, diventati indispensabili per generare in modo dinamico dei siti Web, pescando i diversi componenti della pagina da un database creato ad hoc. In questo contesto, diventa possibile creare basi di dati eterogenee, che possono essere usate per diverse applicazioni aziendali, dalla gestione remota della forza vendita al Crm, dai cataloghi multimediali alla gestione dei documenti dall’azienda. Nella prova svolta da It Labs si è voluto osservare principalmente la fase di installazione e prima configurazione dei database analizzati. Questo perché fare una prova più approfondita, analizzando in dettaglio le performance di ogni piattaforma, diventava difficile dal punto di vista hardware. I prodotti testati, infatti, danno il meglio di sé all’interno di architetture multiprocessore con una ricca dotazione di memoria Ram e di spazio sui dischi. Ibm e Oracle si differenziano rispetto al prodotto di Microsoft per il supporto a diversi sistemi operativi, mentre il database di Bill Gates rimane, come da copione, legato solo all’ambiente Windows.

Maggiore apertura alla Rete

Le funzionalità di questi prodotti sono molteplici e in costante crescita, la più importante è il supporto nativo a Xml per tutti e tre i prodotti sotto esame. Xml, infatti, si sta imponendo come lo standard de facto per la pubblicazione e la distribuzione delle informazioni attraverso la Rete. Per l’installazione e la configurazione dei tre i prodotti è necessario avere una buona conoscenza dei con cetti su cui poggiano i database e, successivamente, approfondire in dettaglio le caratteristiche della soluzione scelta. Si tratta, infatti, di piattaforme di raccolta e analisi dati che, per essere sfruttate a fondo, necessitano di una buona formazione. La fase di installazione e preparazione, in tutti e tre i casi, non si è rivelata un problema. I produttori, vista la complessità di gestione, hanno reso il più semplice possibile la configurazione. Infatti, per tutti, si fa ampio ricorso a wizard e facilitazioni varie. Un discorso a parte lo merita FileMaker. Questo database si presenta come concorrente di Microsoft Access, destinato quindi a realtà più piccole, ma si difende bene anche nella gestione di moli di dati più pesanti. A renderlo particolarmente interessante è la capacità di connettere i database sviluppati con il mondo Web in modo semplice. Per questa operazione è possibile utilizzare sia il Web server di Microsoft sia Apache.
A CURA DI MAURIZIO FERRARI

La piattaforma del test

Il laboratorio allestito per la prova di questi quattro prodotti è stato basato sul server QuadSystem di Netka. Si tratta di un modello rack alto 2U, caratterizzato dalla presenza contemporanea di 4 sistemi. Ognuno dispone di una propria scheda madre e di una Cpu, un Intel Pentium da 1,13 GHz, oltre ad avere un banco di memoria, un controller e un disco fisso. Si tratta, quindi, di quattro macchine indipendenti. Essendo un prodotto destinato a essere inserito in un armadio non ha nè floppy nè Cdrom, quindi per installarci i database è stata creata una piccola rete con uno switch e un portatile Lifebook di Fujitsu Siemens. L’installazione di tutti i prodotti è stata, dunque, gestita attraverso il Cdrom del notebook e, per ogni database, è stato utilizzato uno dei quattro sistemi disponibili.

FileMaker Pro 5.5 Unlimited

FileMaker Pro è un database molto conosciuto, presente sul mercato da diversi anni e diffuso maggiormente su piattaforma Apple Macintosh, anche se ultimamente sta crescendo molto anche su sistemi Windows. L’installazione è molto veloce (dura circa 34 minuti), per uno spazio occupato di circa 20 Mbyte.
L’interfaccia grafica del prodotto è intuitiva e integrata al punto che si distingue a fatica la differenza tra la creazione del database e l’utilizzo dello stesso. È possibile passare alla fase di costruzione e finitura delle caratteristiche della base dati in ogni momento dell’utilizzo, con la possibilità di apportare cambi in tempo reale alle applicazioni e alle informazioni. Le procedure e gli oggetti necessari a creare un’applicazione e un’interfaccia d’uso del database sono numerosi, ben organizzati e di facile utilizzo. La velocità con la quale è possibile creare database, anche complessi, corredati di automazioni, è elevata. FileMaker Pro è dotato di un suo linguaggio di programmazione (script) che permette di realizzare brevi programmi, allo scopo di automatizzare la creazione di viste, report e interfacce grafiche. Non è necessario conoscere i rudimenti del linguaggio di programmazione. È, infatti, disponibile un’interfaccia grafica che include già la maggior parte delle classiche funzioni usate in un database, che sono rese immediatamente disponibili per essere convertite automaticamente in script pronti all’uso.
FileMaker Pro permette di creare database e applicazioni complesse, formate da più archivi connessi tra loro, con vincoli d’integrità e controlli in fase di inserimento dati. Il prodotto è stabile e sicuro. Con questa versione, FileMaker Pro si conferma un avversario più che mai pericoloso per Microsoft Access, il suo diretto concorrente. Ovviamente non è confrontabile con gli altri database in prova, per dimensioni, caratteristiche, prestazioni e prezzo.

Tabella

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