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| 8 UPS
per proteggersi dagli sbalzi di tensione |
| Giugno
2001 |
Valutati tutti gli aspetti, dalle caratteristiche tecniche al software
di amministrazione, fino all'analisi del modulo SNMP.
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Lo scopo principale di un UPS (Uninterruptible Power Supply) è
quello di fornire una riserva ininterrotta di energia per proteggere
i dispositivi che necessitano di protezione a fronte di black-out
o di sbalzi di corrente.
Alcuni studi hanno evidenziato la possibilità che si verifichino
disturbi di vario genere sulle linee elettriche, in oltre il 50% dei
casi, problemi dovuti a sottotensione.
Bisogna inoltre considerare che, in un mercato globalizzato e con
servizi che necessariamente devono essere offerti 24 ore su 24, il
problema della high availability si è fatto più pressante.
Gli UPS nascono allo scopo di garantire una protezione alle macchine,
oltre che a permettere un safe shutdown dei sistemi in caso di black-out.
Nella maggioranza dei casi, il breve tempo di durata della batteria
a pieno carico degli UPS provati, valore che si aggira intorno ai
10/ 15 minuti, è più che sufficiente per sopperire a
sbalzi e interruzioni temporanee di corrente.
I casi di black- out non sono infrequenti, ma sono comunque quantificabili
nell'ordine del 7- 10% degli imprevisti che si verificano quando ci
sono problemi sulla rete elettrica. È chiaro che, nel caso
in cui l'interruzione di corrente si protragga a lungo, l'energia
fornita dalla batteria di un UPS sarebbe insufficiente a garantire
la continuità necessaria al funzionamento costante delle macchine
collegate. A questo inconveniente gli UPS di nuova concezione sopperiscono
grazie alle funzionalità di shutdown offerte, grazie alle quali
i computer alimentati possono essere spenti in maniera protetta e
un allarme può essere inviato all'amministratore di sistema
per permettere un tempestivo intervento. Se si aggiunge che molti
moduli prevedono degli script per la chiusura dei principali programmi
utilizzati in azienda, il quadro è completo e la garanzia di
salvaguardia del parco macchine assicurata in moltissimi casi.
Tabella Comparativa 1
Tabella Comparativa 2
Come funziona un Ups
L'architettura prevede l'utilizzo di un'unica sorgente di potenza
(l'UPS) al quale vengono collegati i dispositivi da proteggere. Uno
switch interno si occupa di controllare il carico di tensione della
fonte primaria (in genere una presa di corrente a muro) e di permettere
il subentro di una fonte secondaria, la batteria interna, in caso
di problemi. Al ritorno della tensione sulla fonte primaria, lo switch
si occupa di ripristinare la situazione preesistente.
Nella maggior parte dei casi, però, l'architettura adottata
prevede l'utilizzo della batteria interna come fonte primaria (in
contrapposizione alla tecnologia "Line Interactive" che
adotta un Inverter/ Converter per convertire il flusso alternato e
quello continuo, mantenendo in carica la batteria durante il normale
funzionamento della rete elettrica). Questa tecnologia detta Online
utilizza la corrente proveniente dalla rete per mantenere in carica
la batteria, previa conversione del flusso da parte di un Inverter.
In questo modo viene azzerato il "tempo di trasferimento"
in caso di power failure e l'alimentazione degli apparati collegati
è costante. Viene, per sicurezza, comunque garantito un secondo
percorso di corrente a monte della batteria con filtri e attenuatori
sul flusso proveniente dalla rete elettrica.
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