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Portale: parola che a volte genera confusione, forse perché
usata e abusata, forse perché nasconde tecnologie non
ancora comprensibili a tutti, ma in ogni caso è immediata
e piace a molte persone. Oggi molti dipendenti hanno accesso
a un portale aziendale o a un vortal (portale verticale, dedicato
a un argomento specifico), sempre per trovare informazioni;
perché nella società dell’informazione sono quest’ultime
il motore di buona parte dell’economia mondiale. Quindi molte
sono le realtà che hanno deciso di condividere le informazioni,
prima internamente all’azienda e successivamente estendendo
l’accesso anche a clienti e fornitori, attraverso una nuova
logica che prevede una forte spinta alla personalizzazione e
alla collaborazione.
Non è questo il luogo per discutere dei processi alla
base della definizione di portale, perché la panoramica
che It Labs ha fatto aveva come obiettivo quello di analizzare
l’architettura, e in particolare il software, con cui si costruisce
un portale per distribuire informazioni all’interno dell’azienda.
Oggi è possibile realizzare un portale recuperando i
dati da più fonti: database interni, esterni e siti Web
di terze parti, e creare quindi una struttura flessibile e personalizzabile
in grado di presentare i dati in modo “accattivante” e funzionale.
Questo è possibile grazie all’adozione di un framework,
che coordina tra loro le diverse applicazioni e sorgenti dei
dati, e di uno “scheletro” XML, che garantisce la coerenza tra
i dati indipendentemente dalle piattaforme hardware e software.
Gli elementi che compongono la pagina vengono creati dinamicamente
e messi a disposizione sulla finestra del browser dell’utente,
creando un desktop virtuale sul quale è possibile intervenire
in ogni momento per modificare il layout. L’accesso attraverso
password permette di soddisfare le esigenze di mobilità;
infatti, l’utente si troverebbe di fronte il proprio desktop
virtuale indipendentemente dal client utilizzato. È,
inoltre, possible utilizzare software di terze parti che s’integrano
con la struttura sfruttando il linguaggio XML.
La panoramica che It Labs ha voluto fare su questa tipologia
di prodotti offre un’immagine interessante dell’evoluzione raggiunta
in questo campo, grazie alla possibilità di far interagire
differenti configurazioni hardware e software in maniera dinamica
e trasparente. Dal punto di vista realizzativo i prodotti visionati
hanno dimostrato di essere abbastanza semplici da utilizzare
seppure, per contro, molto complessi da un punto di vista strutturale.
Abbiamo voluto porre l’accento soprattutto sulle funzionalità
offerte e sul tipo di architettura utilizzato dai vari produttori
nella realizzazione dei software e, in seconda battuta, sulle
caratteristiche di profilazione degli utenti a livello di gestione
degli accessi e autenticazione degli stessi.
A CURA DI MARCO MATERA
Tabella
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