Il
boom di Internet, come da più parti e da parecchio tempo
ormai si sente dire, ha portato a riconsiderare il collocamento
delle soluzioni informatiche in una nuova ottica.
Una delle principali necessità che si riscontrano nel settore
è quella di “essere online”, con i benefici, ma anche i
problemi che questo comporta. Come quello di affidarsi a servizi
esterni per la gestione delle pagine Web, della posta e di tutti
gli strumenti che normalmente si utilizzano in situazioni di questo
tipo. Un po’ di tempo fa il problema era di mantenere accettabile
il livello dei costi aziendali, visto che le macchine in dotazione
agli Isp erano ingombranti e costose, così come dotarsi
di una linea dedicata per garantire banda ai navigatori aveva
i suoi notevoli costi, non ammortizzabili nell’immediato, non
essendo quantificabile il rientro economico.
La posta a portata di mano
Ora la situazione è diversa, se si considera il fatto
che la connettività a banda larga risulta accessibile
anche agli utenti privati a costi competitivi e la possibilità
di dotarsi internamente di macchine necessarie a gestire siti
Web e server di posta non è più un miraggio. L’idea
di gestire server di questo tipo presupporrebbe anche la necessità
di avere in ufficio un amministratore di sistema abile a districarsi
fra le problematiche legate al networking e alla gestione, potenzialmente
preferibile, di una factory di macchine Linux based. Da anni,
infatti, questa rappresenta la soluzione ideale in un’ottica
di sicurezza e affidabilità. Questo step può essere
messo da parte grazie all’adozione di prodotti allinone, che
consentano l’amministrazione di tutti gli strumenti necessari
con un’interfaccia userfriendly alla portata di quasi tutte
le tipologie di fruitori. I server appliance che It Labs ha
voluto provare nel presente test sono macchine “chiavi in mano”,
generalmente a base Linux, per la messa in opera di un sistema
aperto verso l’esterno con garanzie di sicurezza e affidabilità.
Si tratta di prodotti che, mediante l’accesso a una semplice
interfaccia Web e corredati da esaurienti documentazioni, offrono
una soluzione unica che consente la rapida gestione di Web server
e mail server, facilmente implementabile in azienda. I sistemi
di questa categoria si differenziano principalmente per il livello
di funzionalità e per il target di mercato al quale si
indirizzano, dividendosi in prodotti di fascia
più alta, destinati a Isp o aziende che desiderino gestire
più siti Web e numerose caselle di posta, fino ad arrivare
a prodotti di fascia medio/bassa per esigenze di base.
Funzionalità avanzate
I prodotti high end offrono, rispetto ai “fratellini minori”,
un range di opzioni avanzate decisamente interessante, di sicuro
interesse per aziende che abbiano necessità di gestire
grandi carichi di traffico in maniera immediata. Ma va precisato
che anche i prodotti di fascia bassa si difendono bene sul versante
della completezza, dimostrandosi a ogni livello macchine interessanti
e, soprattutto, decisamente funzionali.
A CURA DI MARCO MATERA
La valutazione dei prodotti per chi ha fretta
La struttura del laboratorio per la prova in oggetto è
stata ridotta all’essenziale. Ci siamo limitati, infatti, a
collegare a ogni prodotto, ove possibile, monitor, mouse e tastiera,
al fine di poter operare indipendentemente su ogni singola macchina.
Tutti i server, poi, sono stati collegati a turno in una rete
fornita di server Dhcp per l’eventuale assegnazione automatica
degli indirizzi Ip. Sono state valutate le funzionalità
e la semplicità d’uso, la granularità dei processi
di configurazione e di amministrazione. Per valutare questi
ultimi fattori, ci si è serviti di un pc client collegato
sulla stessa sottorete, effettuando le operazioni sugli appliance
oltre a provare gli interventi direttamente sui singoli prodotti.
Di taglio entry level, Acer Altos Sa50, svolge più che
egregiamente il proprio dovere, rivelandosi un appliance di
buona costruzione, semplice e destinato a un’utenza che non
abbia necessità di gestire grandi carichi di lavoro e
molteplici siti Web. La procedura di prima configurazione, seppure
non particolarmente immediata, non dovrebbe creare nessun tipo
di problema, mentre le schermate di amministrazione sono graficamente
pulite, ben realizzate e facilmente navigabili. Compaq TaskSmart
W2200 è fornito con Linux Red Hat ed è un altrettanto
valido prodotto, completo nel range di opzioni disponibili e
arricchito da una serie di feature di sicuro interesse. In particolare,
ci si riferisce alla possibilità di impostare limiti
di utilizzo, che consentono di ottimizzare al meglio i carichi
di lavoro del sistema in caso di accessi numerosi. La possibilità
di scegliere il tipo di profilo del sistema in fase di installazione
denota come Compaq abbia inteso tenere ben da conto i livelli
di performance generali. Dell Powerapp Web 120 è un ottimo
prodotto, completo e ben realizzato. I suoi punti di forza risiedono
sicuramente nella semplicità d’uso, sempre ad alto livello,
senza che questo vada a scapito della completezza delle funzionalità
a disposizione dell’utente e in un help contestuale di sicuro
valore. L’adozione di Linux Red Hat come sistema operativo,
incrementa i livelli di sicurezza cui una macchina di questo
tipo non può rinunciare. Seppur caratterizzato da una
versione beta del software, il server appliance di Fujitsu Siemens,
il modello Scovery Xs, ha favorevolmente impressionato i tecnici
del laboratorio, soprattutto in virtù delle potenzialità
intraviste. Superato il problema del tedesco come lingua preimpostata
(subito cambiata con l’inglese), e fatta l’inversione sulla
tastiera delle lettere “z” e “y”, ci si è trovati di
fronte un prodotto ottimamente realizzato, completo e userfriendly.
Da rimarcare, anche la presenza di un lettore smart card sulla
parte frontale dello chassis.
M.M.
Tabella
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