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Tre soluzioni per fare l'azienda mobile
Aprile 2002
La prova di una triade di software server per l'apertura delle strutture informative aziendali alla fruizione di dispositivi wireless,rivela un buon patrimonio di opzioni operative a disposizione, dall'utilissimo pushing di messaggi al collegamento con i sistemi di collaboration.
 
Introduzione La prova
Anywhere m-Business Studio Microsoft Mobile Information Server 2002
Oracle 9iAs Wireless    
Le soluzioni per la mobilità sono in continua crescita e si stanno sviluppando innestandosi perfettamente nella situazione lavorativa attuale. È sempre più facile, infatti, dover essere operativi in vari luoghi e con frequenze di impegni elevate. La tecnologia, in quest'ambito, ha svolto un ruolo fondamentale, fornendo nuovi e potenti strumenti con capacità ogni volta maggiore. Oggi sul mercato è possibile trovare telefoni cellulari capaci di visualizzare intere pagine Web a colori, piccoli palmari in grado di ricomporre mappe dettagliate e computer portatili collegabili alla rete tramite schede wireless. Se da un lato questo sviluppo ha portato alla nascita di un nuovo modo di lavorare, dall'altro ha introdotto una complessità di caratteristiche e differenti linguaggi di programmazione per ciascun device. In questo modo le aziende, propense all'utilizzo di componenti mobili per le proprie attività, sono state frenate nel loro intento, a causa degli investimenti necessari per riprogrammare le applicazioni esistenti per i nuovi dispositivi, dovendo spesso fare scelte precise e definitive. Questo primo grosso ostacolo è stato risolto da software come quelli oggetto di questa prova: in tutti e tre i prodotti visionati, infatti, sono stati introdotti meccanismi automatici di conversione per la maggior parte delle apparecchiature utilizzate. Non è, infatti, l'applicazione che comanda, ma è il device con il quale si interroga il sistema centrale, che definisce come devono essere presentati i risultati ottenuti. Tramite l'utilizzo di standard Xml e, per quanto riguarda Oracle e Sybase di J2Ee, tutti e tre i server testati sono in grado di riconoscere con quale strumento l'utente interagisce e, soprattutto, quali gateway e network utilizzare, per inviare una pagina prodotta utilizzando il giusto markup language. Il prodotto di Oracle, per esempio, è in grado di gestire anche trasferimenti vocali, tramite i protocolli VoiceXml, coprendo, così, qualsiasi tipo di utenza. Un secondo problema, incontrato nella trattazione di comunicazioni wireless, è legato allo stato e alla velocità di connessione. Dobbiamo, infatti, considerare che nella maggior parte dei casi un utente non ha la possibilità di connettersi al sistema (linea intasata, segnale assente e via dicendo) e di rimanervi collegato a lungo. In questo caso, grazie anche alla crescente capacità di memorizzazione delle sim card e dei dispositivi, i sistemi sono in grado di registrare, nella memoria remota, piccole porzioni di database o di applicazioni, abilitando l'utente a lavorare anche in condizioni offline. Una volta ristabilita la connessione, il sistema sarà in grado di sincronizzare le nuove modifiche, di gestire i conflitti e di presentare la nuova situazione aggiornata. Oracle, per questo, ha prodotto un pacchetto specifico, che amministra fin nei più piccoli dettagli la metodologia di lavoro. iAnywhere, business unit di Sybase, ha ottimizzato i processi di connessione, lavorando unicamente sulle differenze, ottenendo ricezione e invio di piccole quantità di byte. Microsoft ha utilizzato lo stesso concetto, legandolo con Exchange.

 

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