It
Labs ritorna sull'argomento del Network attached storage, andando
a visionare alcuni prodotti dedicati allo storage aziendale, allo
scopo di offrire una panoramica sull'offerta del settore.
Al momento di scegliere un apparato di questo tipo, esistono diversi
aspetti da tenere in considerazione. Alcuni sono quelli tipici nella
scelta dei sistemi di networking, dato che i Nas sono, di fatto, dispositivi
di rete. Altri aspetti sono quelli legati alle funzioni di memorizzazione
dei dati, sottolineando che il fatto di avere già optato per
una soluzione Nas indica un ben definito approccio alle esigenze di
storage, nella misura in cui si intendono privilegiare gli elementi
distintivi di questi dispositivi aziendali.
Ci riferiamo, in particolare, alla semplicità di implementazione
e di gestione, alla possibilità di condivisione dei file, all'interoperabilità
fra i sistemi e al risparmio nei costi (nel caso in cui gli elementi
fondamentali fossero altri, per esempio le prestazioni al top in termini
di trasferimento dati o particolari esigenze quali disaster recovery
o backup da remoto, probabilmente la scelta Nas non sarebbe quella
ottimale). Tutti questi elementi, dunque, vanno tenuti in debita considerazione
ai fini di una scelta, al pari di quelli puramente tecnologici. Trattandosi,
infine, di dispositivi che sovrintendono ai dati, i quali rappresentano
un valore consistente per l'azienda, vanno valutate le caratteristiche
di fault tolerance che i prodotti offrono oltre a non sottovalutare
l'evoluzione tecnologica associata agli aspetti sopra descritti.
Ai fini di una valutazione di massima sugli strumenti in questione,
non sono da trascurare alcuni elementi che entrano in gioco nel momento
in cui ci si avvicina ai singoli prodotti. È fondamentale,
per esempio, capire che le macchine siano state concepite secondo
i canoni dell'high availability. In particolare, ci riferiamo qui
alla ridondanza di sottosistemi operativi come le ventole e i gruppi
di alimentazione, oltre che di tutto quanto possa contribuire ad assicurare
la continuità del servizio. Ad esempio, la presenza di un'unica
Cpu potrebbe rappresentare un single point of failure del sistema.
Fondamentale, inoltre, è la garanzia dei dati memorizzati,
assicurata dall'implementazione di Raid a diversi livelli.
Occhio alle prestazioni
Non sono da sottovalutare, poi, le prestazioni di trasferimento
dati, influenzate sia dalla dotazione hardware dei prodotti ma anche
dalla parte software. I Nas che utilizzano un sistema operativo
dedicato alle funzioni del dispositivo stesso, generalmente offrono
maggiori garanzie di ottimizzazione delle prestazioni, ma è
importante verificare l'interoperabilità dei diversi sistemi.
A questo proposito, va notato come l'interconessione fra i dischi
sia generalmente di tipo Scsi, ma una possibile evoluzione della
tecnologia potrebbe portare verso la massiccia adesione allo standard
Infiniband. I sistemi Nas devono essere flessibili, per consentirne
l'implementazione in differenti topologie e protocolli di rete,
oltre a garantire il massimo della scalabilità al sistema.
Questo dato non va trascurato, soprattutto nell'ottica dell'espansione
della propria architettura It, e deve essere garantito, sia a livello
di sottosistema dischi, sia mediante l'adozione di tecniche hardware
(cluster) oppure software (virtualizzazione di più Nas in
un unico filesystem). Non va tralasciato, inoltre, in fase di analisi
collettiva delle caratteristiche tecniche, il fattore legato alla
compatibilità offerta dai prodotti per operare in differenti
ambienti. Generalmente, da questi sistemi vengono supportati sia
Windows, sia Unix, ed è infrequente, allo stato attuale delle
cose, il supporto di Linux, visto che difficilmente qualcuno pensa
di utilizzarlo per funzioni aziendali critiche come il backup o
il recovery. Sempre nell'ambito del tema legato alla compatibilità,
rientra quello sui protocolli di rete. Fra quelli tecnologicamente
più nuovi che, in qualche modo, riguardano i Nas figurano
Ndmp (che velocizza le procedure di backup) e Dafs, ancora in fase
di sviluppo, adatto per sfruttare le caratteristiche delle tecnologie
di connessione
Virtual interface (Vi) e Infiniband. Il supporto contemporaneo Cfs
e Nfs è assicurato su tutti i prodotti per garantire la compatibilità
sia Unix, sia Windows.
Scegliere un Nas, quindi, implica una decisione orientata alla semplicità
d'uso e di gestione, caratteristiche, queste, che devono essere
adeguatamente valorizzate da software specifici, sia nel caso di
prodotti di backup snapshot sia nel caso di tool specifici per la
virtualizzazione dello storage. La presenza di un numero elevato
di modelli di configurazione, semplifica e accelera l'implementazione.
L'ultimo aspetto di rilievo riguarda la certificazione dei sistemi.
Alcuni apparati Nas sono certificati per l'interazione con dispositivi
di alcuni produttori, non solo per le applicazioni. Soprattutto
nell'ambito del backup (per esempio se si pensa a un backup tra
Nas e nastro oppure su dispositivo ottico) questo aspetto può
essere importante in relazione ad apparati già disponibili
in azienda.
A cura di IT LABS
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