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La maggior parte delle stampanti dipartimentali ed enterprise viene
oramai venduta completa di connessione di rete integrata e hard
disk interni per la gestione degli utenti e degli spool di stampa.
Ancora molti però sono i casi in cui gli uffici hanno in
dotazione stampanti non abilitate al networking che, eventualmente,
sarebbe comodo poter rendere condivisibili a più utenti.
La soluzione più comune, in questo caso, prevede il collegamento
della stampante a un computer che deve essere necessariamente sempre
acceso. Senza trascurare il fatto che, per carichi di stampa di
un certo rilievo (grossi volumi oppure accessi concorrenti), il
client può subire rallentamenti notevoli dovuti al routing
dei lavori di stampa. In alternativa si può anche optare
per una macchina dedicata presente nella server farm, con l'unica
controindicazione relativa alla localizzazione di tale china, che,
per comodità degli utenti, deve essere a portata di mano.
Aggiungendo allo scenario il limite fisico di 25 metri per la qualità
della connessione su cavo parallelo si può ben intuire quanto
problematica può diventare l'implementazione di una stampante
all'interno di un'architettura di rete.
Tabella comparativa
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