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La soluzione offerta dalle schede RAS mantiene bassi i costi di
startup, consente di sfruttare l'hardware esistente e il know-how
degli amministratori di rete in modo da contenere il TCO (Total
Cost of Ownership) e si impone come un'ottima soluzione per l'accesso
remoto, a fronte dei sistemi "chiusi" e
proprietari che richiedono un investimento e costi di manutenzione
sicuramente superiori.
I software di configurazione e di management, sono solitamente realizzati
da terze parti e generalmente non sono inclusi nelle confezioni,
consentono di utilizzare una serie di funzionalità avanzate
di cui non è possibile fare a meno nel momento in cui si
decide di adottare una soluzione di questo tipo all'interno della
propria azienda.
Queste vanno dalla semplice gestione delle chiamate ISDN (identificazione
del chiamante o procedure di callback con autenticazione) fino a
strumenti di amministrazione remota con cui gli amministratori di
rete possono controllare le configurazioni dei client e installarvi,
ad esempio, software da remoto.
Abbiamo finora parlato di piattaforme Windows, i produttori hanno
comunque realizzato soluzioni atte a garantire la compatibilità
con altre strutture, adottando in particolare il protocollo Radius.
Per quanto riguarda infine la presente prova di It Labs, è
stato definito un ambito applicativo che tiene conto principalmente
delle esigenze della piccola/media impresa oppure di una piccola
filiale, realtà quindi che abbiano la necessità di
utilizzare un numero ridotto di accessi dial-in concorrenti. Il
prodotto di riferimento è quindi una scheda ISDN con un minimo
di 2 porte BRI per consentire l'accesso contemporaneo a 4 utenti.
I produttori offrono comunque un ampio ventaglio di soluzioni, che
comprendono modelli con porte PRI per architetture che necessitino
di utilizzare un elevato numero di linee. Nel nostro test il numero
di porte non è stato considerato discriminante.
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