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La prima parte del test ha riguardato la fase di installazione
e di prima configurazione, a livello di sistema operativo, dei prodotti.
In particolare la modalità di riconoscimento Plug-and-Play
e l'eventuale necessità di installazione dei driver inclusi
nella confezione. Un solo prodotto, a questo livello, non ha avuto
bisogno d'altro che dell'avvio del computer per il riconoscimento
immediato senza l'ausilio dei driver. La scheda Eicon Diva Server
è stata riconosciuta senza nessun problema da Windows 2000.
Gli altri due prodotti hanno avuto bisogno dell'installazione dei
relativi driver e, nel caso di Perle, si e dovuto prelevarli da
Internet.
L'analisi del software a corredo ha rivelato, come prevedibile,
una dotazione minima di utility. Questo è dovuto a due fattori;
il primo riguarda il fatto che il management delle schede RAS può
essere effettuato servendosi direttamente dei servizi RAS offerti
dal sistema operativo, il secondo che la maggior parte dei prodotti
per la gestione avanzata è realizzato da terze parti che
commercializzano pacchetti completi per il controllo e la gestione
dell'accesso remoto.
Gli strumenti offerti dal sistema operativo sono comunque stati
più che sufficienti per valutare i livelli di operatività
dei singoli prodotti, mediante la simulazione di chiamate su linea
ISDN e la verifica dei controlli effettuati.
Eicon Diva Server 4Bri ha l'indubbio vantaggio di offrire una completa
integrazione con l'ambiente Windows. Il prodotto è buono,
in particolare per la versatilità nella gestione di differenti
tipologie di connessione. Molto completa la documentazione.
Non da meno è la scheda RAS di Multitech, il Multimodem Isihp-2s/2u,
corredato da una dotazione minima di software di configurazione
e da una documentazione esaustiva. Le funzionalità offerte
dalla scheda sono in linea con un'utenza elevata.
Diverso è il caso di Perle, che ci ha proposto una soluzione
low-end basata su una scheda analogica multimodem con quattro porte
56Kbps. Si tratta di un buon prodotto, destinato a un'utenza senza
grandi esigenze di connettività.
A CURA DI MARCO MATERA
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