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Palmari e smart phone nelle mani dei «tester»
Ottobre 2001
La squadra di It Labs ha provato sul campo il funzionamento di tredici modelli, scelti fra Pda veri e propri e nuovi telefonini intelligenti. Tra le diversità estetiche ed ergonomiche, spiccano le peculiarità dei tre sistemi operativi del settore: Palm Os, Microsoft Pocket Pc ed Epoc.
Casio Cassiopeia Em505 I Palm m505
Compaq iPaq H3660 Psion Revo Plus
Handspring Visor Prism Ericsson R380s
HewlettPackard Jornada 548 Nokia 9210 Communicator
Ibm Workpad c505 Sagem Wa3050
Nec MobilePro 790 Trium Mondo
Olivetti Tecnost DaVinci
I Personal digital assistano stanno rivoluzionando il modo di gestire le informazioni che, giornalmente, ognuno di noi utilizza nella professione e nel tempo libero. Quello che li ha resi vincenti è la possibilità di incronizzarli con il pc e, soprattutto, la disponibilità di una gamma di programmi in continua evoluzione, che ora copre praticamente tutte le esigenze, da quelle ludiche a quelle professionali.
Un ulteriore salto di qualità si sta verificando in questo periodo, con il rilascio di moduli Gsm da agganciare al palmare e con l’estensione delle possibilità di collegamento con altri dispositivi, grazie a tecnologie come Bluetooth. Un’altra caratteristica che si sta imponendo è la possibilità di gestire contenuti multimediali, con capacità audio stereofoniche, browser Internet con supporto di plugin Java e Flash. Parallelamente, c’è la rincorsa verso schermi a colori con risoluzioni più elevate e l’uso di processori sempre più veloci, oltre all’aumento della memoria di sistema.
In questa prova sono state esaminate due differenti famiglie di prodotti: i veri e propri computer palmari (a loro volta suddivisi tra Pda con display touch screen e handheld con tastiera) e i cosiddetti smart phone, cioè quei dispositivi che integrano all’interno di un telefono caratteristiche tipiche del palmare (con le relative applicazioni). Il livello di ibridazione è vario e in alcuni casi (due esempi su tutti, i prodotti di Sagem e di Trium), è quasi impossibile classificare il prodotto in una o nell’altra delle due categorie.
Oltre a questa, una importante classificazione riguarda il sistema operativo di cui questi terminali sono dotati. La scelta si riduce a 3 protagonisti: Palm con il suo Palm Os giunto alla release 4; Microsoft con Windows Ce in versione Pocket Pc (recentissimo è il rilascio della versione Pocket Pc 2002) e Symbian con Epoc, usato su smart phone famosi come quelli targati Ericsson e Nokia.

Le piattaforme

I terminali basati sul sistema operativo di Palm erano, fino a qualche tempo fa, considerati i migliori sul mercato. Il successo del sistema Palm Os si è basato indubbiamente sulla sua estrema facilità d’uso. Insomma, non si deve ricorrere al manuale per usare correttamente un palmare Palm. Un altro punto di forza di questo sistema operativo è il numero di modelli che lo implementano, adatti a tutte le esigenze e a tutte le tasche.
La quantità di software disponibile e la proliferazione di accessori rendono questo palmare decisamente appetibile, anche se le sue quote di mercato sono state recentemente rosicchiate dal suo più agguerrito concorrente, cioè Microsoft Pocket Pc. Questa piattaforma può sembrare, di primo acchito, meno semplice da utilizzare, ma c’è da dire che gli utenti che hanno utilizzato almeno una volta un sistema Windows da scrivania non faticheranno certo per iniziare a lavorare.
Pocket Pc dispone dello stesso tipo di applicazioni per la gestione dei dati personali presenti in Outlook per Windows e, grazie a questo, si ha a disposizione un compagno perfetto per le sincronizzazioni dei dati tra i vari dispositivi. In più, i teminali Pocket Pc sono dotati di evolute funzionalità multimediali: essi, infatti, hanno a disposizione Media Player, e quindi sono in grado di trasformasi in lettori di Mp3 o di visualizzare filmati in formato Avi o Mpeg.
Tutte queste funzioni, però, necessitano di processori potenti, facendo emergere il problema che più preoccupa gli utilizzatori, cioè la durata delle batterie. Con un modello a colori in pieno sfruttamento delle possibilità multimediali, l’autonomia non supera le 89 ore.
Quanto alla piattaforma Epoc di Symbian, essa è nata dall’idea di creare un ambiente di lavoro specificamente progettato per i device wireless. Costruito su una base Java, il sistema operativo vanta, come punto di forza, l’ottimizzazione delle risorse della macchina, in particolare proprio la gestione del consumo delle batterie e l’accesso rapido a Ram e Rom. Anche in presenza di comunicazioni instabili, Epoc dimostra di essere stato “tarato” al meglio, facendo fronte ai principali problemi che si verificano nell’utilizzo di apparecchi wireless.

Una scelta da compiere pensando al tipo di utilizzo

Effettuare una classificazione o una comparazione dei prodotti oggetto del test risulterebbe impresa ardua per chiunque. Nonostante, sulla carta, le categorie sembrino ben definite, in realtà lo scenario presenta numerose sfaccettature con vari livelli di “ibridazione” fra i prodotti. Non è possibile, in sostanza, discriminare i dispositivi sulla base di pure caratteristiche tecniche, anche perché la domanda che intendiamo stimolare è la seguente: a cosa serve un palmare? La risposta, ovviamente, non è univoca, perché molto differenziate sono le necessità del bacino di utenza di prodotti di questo tipo.
Si va dal semplice “organizer elettronico” fino allo smart phone multimediale di Trium, già compatibile Gprs, attraversando una gamma di proposte, come si usa dire, “per tutte le tasche”. Non inganni, a questo proposito, la relativa semplicità e il ridotto numero di funzionalità di Olivetti DaVinci, poiché il prodotto nasce con un target ben preciso: ci troviamo di fronte alla “cellula base” nell’ambito dei Pda.
Molto spesso, l’utilizzo di un palmare si riduce alla gestione dell’agenda e degli appuntamenti; quindi, parafrasando, perché comprare una macchina sportiva con tutti gli optional, quando l’unico tragitto che si desidera percorrere è quello dal garage all’ufficio?
Le esigenze degli “smanettoni”, invece, saranno assecondate dai prodotti che adottano il sistema operativo Palm Os. Su Internet è possibile trovare una moltitudine di programmi per la personalizzazione del prodotto, da suite per la gestione di documenti alla gamma compelta di giochi. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.
I sistemi Pocket Pc, d’altro canto, garantiscono un’integrazione pressoché totale con i prodotti Microsoft, solitamente disponibili su tutti i pc aziendali. Word, Excel e Outlook solo per citarne alcuni. Sebbene in maniera ridotta rispetto ai palmari con Palm Os, la quantità di software disponibile è di tutto rispetto. In linea teorica ogni prodotto per sistemi operativi Microsoft può, con i dovuti aggiustamenti, essere “convertito” su piattaforma Ce.
Gli utenti più esigenti, infine, non potranno trascurare la multimedialità, assecondata da prodotti in grado di riprodurre musica e video. Si tratta di un “lusso” che, probabilmente, sarà uno standard nei mesi a venire. Con la diffusione di sistemi di trasmissione ad alta velocità è prevedibile che, dal palmo della nostra mano, potremo fruire, per esempio, di video in streaming direttamente da Internet, e molti prodotti sono già pronti per uno scenario di questo genere. Ma la domanda da porsi è sempre la stessa: cosa dovrò fare con il nuovo palmare?

A cura di Marco Matera

Tabella 1

Tabella 2

 

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