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| Prova distribuzioni
Linux |
| Mandrake 8.0 |
| Ottobre 2001 |
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La
distribuzione di Linux curata dalla francese MandrakeSoft è arrivata
alla versione 8.0 e, come dichiarato dalla casa, uno degli obiettivi
principali di questa distribuzione è quello di costituire un punto
di riferimento per gli utenti che cercano maggiori semplicità d'utilizzo
e che intendono avvalersi di Linux come di un ambiente produttivo,
ma al contempo divertente da usare.
In effetti, è possibile affermare che Mandrake Linux è molto prossima
a questi obiettivi a partire dall'immediatezza e semplicità della
procedura di installazione.
Drakx è il programma di installazione grafico che guida l'utente passo
passo durante l'intero processo di setup, e, grazie al riconoscimento
automatico di una vasta gamma di periferiche, rende le cose più agevoli
soprattutto agli utenti meno avvezzi a certe problematiche.
Scegliendo la modalità di installazione raccomandata (ne è disponibile
anche una per utenti esperti), si può avere un notevole supporto nelle
scelte che poi determineranno quali pacchetti saranno installati e
configurati.
I pacchetti disponibili sono divisi in tre grandi categorie: pacchetti
per l'installazione di una workstation, pacchetti per l'installazione
di un server, e pacchetti per la configurazione dell'ambiente grafico.
Andando con il mouse sull'icona che rappresenta ciascun gruppo di
pacchetti si ottiene un tool di suggerimenti che spiega la funzione
del gruppo e tramite una check box è possibile includere ed escludere
i diversi elementi.
Aiutandosi con gli indizi, l'utente è quindi in grado di operare le
scelte più adeguate in funzione del tipo di sistema che ha necessità
di installare. C'è da notare che nel caso di selezione di pacchetti
che attivano servizi esposti al rischio di attacchi e intrusioni dall'esterno,
l'utente è informato e ha quindi la possibilità di escluderli prima
che inizi la copia dei file nelle partizioni scelte come target dell'installazione.
Durante l'installazione avviene anche la configurazione dell'accesso
a Internet. Il setup è in grado di rilevare automaticamente il dispositivo
utilizzato per l'accesso in dial up (modem analogico o connessioni
Isdn e Adsl) e prosegue con la raccolta delle informazioni per l'accesso:
identificativo dell'utente, numero di telefono del pop, tipo di autenticazione,
e così via.
Una delle fasi che probabilmente richiede la maggior attenzione da
parte dell'utente, cioè la scelta della strategia di partizionamento
del disco, è guidata da un tool molto intuitivo da utilizzare. Il
supporto semplificato all'utente continua anche dopo l'installazione.
Il desktop, infatti, mette a disposizione strumenti come il Mandrake
Control Center. Si tratta di un tool grafico centralizzato, di immediato
utilizzo per la riconfigurazione dell'intero sistema.
La versione del kernel di Linux utilizzata da Mandrake 8.0 è la 2.4.3
si tratta della versione in grado di gestire le connessioni Usb (utile
al supporto della gamma di periferiche che utilizzano questa interfaccia,
soprattutto in ambito domestico) nonché il supporto Smp (utile all'installazione
in server multiprocessore previsti per sopportare un considerevole
carico di lavoro).
Il server X incluso è Xfree86 in versione 4.0.3 che integra il pieno
supporto dell'accelerazione 3d hardware (sempre per il target domestico,
pensando a quanti intendono giocare anche sotto Linux: le case produttrici
di giochi di sicuro non stanno ultimamente trascurando la piattaforma).
Altra caratteristica apprezzabile di questa release di Xfree86 è la
gestione dell'anti-aliasing dei font, della quale, in effetti, si
avvertiva la mancanza, in una workstation Linux.
Il package della standard edition contiene 3 Cd d'installazione: il
Core System Cd, il Second Installation Cd e il Commercial Application
Cd1 (è disponibile anche il Cd2). Incluso nel prezzo di vendita c'è
anche un supporto all'installazione: il Mandrakeexpert Installation
Support in grado di rispondere entro le 48 ore alle richieste degli
utenti per un massimo di 30 giorni dopo la registrazione.
La dotazione di software comprende applicazioni per l'accesso ad Internet
(Netscape, Mozilla, Konqueror) applicazioni per l'office automation,
(Staroffice 5.2, Koffice) e un set di strumenti multimediali come
the Gimp per la manipolazione delle immagini, gphoto per l'interfacciamento
delle fotocamere digitali, e un programma di editing video come Broadcast2000.
Si tratta sicuramente di una distribuzione con caratteristiche molto
interessanti: semplicità di installazione e configurazione unite a
completezza nella dotazione di software, da consigliare a chi intenda
predisporre una workstation Linux nel proprio pc.
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