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| Prova distribuzioni
Linux |
| Cinque distribuzioni Linux |
| Ottobre 2001 |
It
Labs ha fatto girare, su un personal computer a base Intel, cinque
fra le piu' diffuse distribuzioni del sistema operativo libero: Made
in Linux, Mandrake, Red Hat, Slackware, SuSe. Molte le similitudini.
Presenti, comunque, le differenze. |
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Linux è, a oggi, il progetto più significativo
nato dalla globalizzazione delle risorse umane che l'era digitale
e Internet hanno reso possibile. Nacque nel 1991 da un'idea dell'allora
studente Linus Torvalds, il quale si prefisse lo sviluppo di un sistema
operativo in stile Unix riscritto ex novo, partendo dall'esempio di
un altro sistema, Minix.
Torvalds decise di rendere disponibile il codice sorgente del proprio
lavoro su Internet, decretandone così il successo. Molti programmatori
da ogni parte del mondo, infatti, accolsero l'iniziativa, contribuendo
inizialmente allo sviluppo del Kernel (cuore del sistema operativo),
poi alla dotazione di software.
Linux abbracciò subito il progetto Gnu, per dare un punto di riferimento
allo sviluppo, e una particolare licenza, la Gpl (acronimo di General
Public License), a tutela della libertà di questo sistema operativo;
tale licenza prevede che con il software, di cui l'autore mantiene
proprietà intellettuale, sia reso disponibile il codice sorgente,
dando a chiunque la possibilità di apportare correzioni e migliorie
o di creare, su quella base, nuovi progetti, contribuendo così allo
sviluppo "aperto" di Linux.
Altre tecnologie, come Cvs, sorsero in seguito a semplificare ed organizzare
la partecipazione di vari sviluppatori ad ogni singolo progetto (un
esempio di tecnologia Cvs è il famoso portale Sourceforge - http://sourceforge.net,
finanziato da Va Linux Systems - http://www.valinux.org, che ha raccolto
in un anno di vita più di 100mila programmatori impegnati in circa
13mila progetti).
La "comunità Linux" si espanse a macchia d'olio, riuscendo a creare
in pochi anni un sistema operativo ottimo in stabilità e con prestazioni
invidiabili, capace di competere, ed in molti casi di superare, altri
prodotti commerciali.
Uno dei punti di forza di Linux è la sua struttura "aperta", che ha
reso possibile lo sviluppo di supporti compatibili con tutte le tecnologie
esistenti e allo stesso tempo ha permesso di rendere compatibili le
proprie tecnologie native per tutti gli altri sistemi (ricordiamo,
ad esempio, Perl, Php, Tcl/tk). Un ulteriore punto a favore di Linux
riguarda la sicurezza: lo sviluppo "aperto" fa si che siano costantemente
rilasciate versioni aggiornate ed eventualmente corrette del software,
testate continuamente non da un gruppo ristretto e limitato di persone,
ma da migliaia di programmatori ed appassionati in tutto il mondo.
Grazie alle prestazioni e a soluzioni innovative, come l'implementazione
a livello kernel dell'Ip-masquerading, o a software di alta qualità,
come il famoso Web server Apache, Linux si è imposto in ambito professionale,
arrivando in poco tempo ad avere una posizione di predominio in alcuni
settori "tecnici". Ad esempio la quasi totalità dei provider Internet,
dei server Web (di cui possiamo vedere le statistiche all'indirizzo:
http://www.netcraft.com/survey/) e dei server Smtp (server di posta)
presenti su internet adottano Linux.
Un impulso definitivo per l'affermazione di Linux presso il grande
pubblico è arrivato dalle "distribuzioni", kit software messi a disposizione
di società che si occupano di assemblare e distribuire sistemi Linux
completi (kernel e una raccolta di software a corredo, oltre a software
di configurazione personalizzato, procedure d'installazione). Alle
distribuzioni si deve il maggior impegno, soprattutto economico, nello
sviluppo di Linux, in particolar modo nella portabilità su macchine
con processori a 32 e 64 bit (Linux, infatti, oltre all'architettura
x86 del pc, suo ambiente nativo, è presente per diverse architetture,
quali, ad esempio, Sparc della Sun, Alpha, e PowerPc per sistemi Apple)
e nella sua crescita verso il mercato consumer, ovvero sistemi d'uso
domestico ed aziendale. |
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