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SonicWall
Soho 2
Dal punto di vista architetturale il prodotto presenta il "problema"
di dover gestire DMZ e LAN sulla stessa classe di indirizzi. Per
questo motivo è stato necessario riconfigurare il laboratorio, in
modo da consentire l'implementazione del prodotto.
L'interfaccia di configurazione è relativamente semplice anche se
configurare l'apparecchio in modo da riuscire a "vedere" le macchine
della DMZ e della LAN oltre che effettuare NAT sull'interfaccia
esterna non ci è sembrato particolarmente facile.
La rulebase è semplice anche se ridotta dal punto di vista della
profondità di configurazione forse per mantenere semplici le operazioni
anche per i neofiti, ma sappiamo benissimo che altri competitor
sono in grado di ottenere lo stesso risultato in modo sicuramente
migliore.
Esportazione e importazione di configurazioni è operazione di pochi
click del mouse.
L'autenticazione dall'interfaccia Web avviene tramite il caricamento
di un'applet. È pertanto necessario attendere il completo caricamento
della stessa prima di poter effettuare il login.
I menu di navigazione non sono, a nostro parere, ben strutturati,
anche se non ci vuole molto a capire dove siano le maschere necessarie.
Il sistema di accesso all'interfaccia Web dà un relativo senso di
sicurezza a chi lo gestisce, che a volte deve avere a che fare con
l'instabilità dell'interfaccia grafica.
Gli utenti possono trovare sul sito www.sonicwall.com una serie
di interessanti materiali sulla loro protezione perimetrale. Un
ultimo cenno lo merita uno strumento destinato anche ad alcune analisi
interne (utile per il management). ViewPoint è un tool molto interessante
che garantisce il massimo "divertimento" dell'amministratore nella
configurazione e verifca dei dati. L'output di questo strumento
può essere presentato al management senza problemi, grazie anche
all'estrema semplicità di utilizzo e di lettura dei report.
In conclusione, un firewall dalla robustezza intrinseca poco attaccabile,
che all'estero ha ricevuto alcuni "excellence award", ma che nel
nostro paese, in assenza di una politica aggressiva di pricing,
corre il rischio di cedere il passo a competitor diretti.
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