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Cisco
Systems PIX 515
Cisco ci ha fornito il prodotto, con release Pix 6.0 e Pix Device
manager 1.02. A giudicare dai feedback di molti amministratori questa
release del software dovrebbe aver risolto molti dei problemi di
instabilità propri delle versioni precedenti.
Di fatto, Cisco Pix è un firewall "router based". Il dispositivo
si configura in maniera "classica", ovvero una prima fase in connessione
terminale in riga di comando e, successivamente, con l'aiuto di
un'interfaccia grafica Web, accedendo con il browser in sessione
sicura SSL.
La versione del router da noi utilizzata possedeva un'immagine SSL
installata, dai feedback ricevuti dal supporto tecnico, supponiamo
sia comunque possibile accedere a un normale HTTP su un router configurato
in maniera differente.
L'interfaccia grafica è semplice e veloce. Permette un buon dettaglio
di configurazione e la gestione della rulebase sembra ben realizzata,
semplice ma effettiva. Si tende a seguire uno stile "classico" di
impostazione, rinunciando alla voglia di cercare "strade nuove"
e interfacce innovative, che non fanno altro che generare confusione
nell'utente già avvezzo all'utilizzo di firewall.
La configurazione e il monitoraggio del traffico e del logging possono
avvenire anche in connessione terminale, oltre che con l'ausilio
dell'interfaccia grafica. L'accesso amministrativo e in Telnet possono
essere effettuati esclusivamente dall'indirizzo IP della management
station, definita in fase di prima installazione.
Per quanto concerne la parte di monitoring effettuata via GUI, abbiamo
notato la possibilità di utilizzare uno strumento di analisi grafica,
in grado di estrapolare il trend degli attacchi avvenuti contro
una determinata rete e di visualizzarli al management in maniera
organizzata e di facile comprensione.
Se questo è uno strumento cui rivolgere un plauso, non lo stesso
si può dire per le caratteristiche di logging in senso stretto.
Il visualizzatore non è all'altezza delle funzionalità proposte.
Cisco consiglia l'uso di un tool di terze parti o di CSPM (Cisco
Secure Policy Manager). Noi, a questo punto, ci orienteremmo su
uno strumento opensource.
A parte questo, la reazione al test di penetrazione ha dato dei
buoni risultati, tranne che nella fase di scansione, che non ha
visto registrare alcuni (pochi, per la verità) eventi di acquisizione
di informazioni.
A parte tutto, si tratta di un prodotto che, a lato del firewall,
offre l'esperienza e il nome di Cisco in un device di buona qualità,
con l'invito a intervenire prontamente sulle caratteristiche del
logger, inadeguate rispetto ad alcuni competitor.
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